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GDPR

Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali

La legge 677/2001 per la protezione delle persone con riferimento alla lavorazione dei dati personali e la libera circolazione di questi dati traspone l’acquis rappresentato dalla Direttiva 95/46/EC, che regola il quadro giuridico generale della protezione dei dati personali a livello dell’Unione Europea.

Con questa direttiva si segue la protezione del diritto alla privacy, alla vita di famiglia e privata, relativamente il diritto della persona di non rivelare, senza il suo consentimento, il nome, l’indirizzo, l’età, la situazione di famiglia, la modalità di passare il tempo libero, gli abitudini, ecc.

In Romania, l’autorità centrale abilitata con attribuzioni di controllo è l’Autorità Nazionale di Sorveglianza della Lavorazione dei Dati Personali. L’Autorità eseguisce il monitoraggio ed il controllo, sotto l’aspetto della legalità, delle lavorazioni dei dati personali che rientrano sotto l’incidenza della Legge n. 677/2001.

Nel caso di un incidente di sicurezza, i nostri specialisti possono consigliare siano gli operatori di dati, sia le persone interessate.

L’Autorità di sorveglianza può applicare delle sanzioni contravvenzionali all’operatore per:

  • L’ommissione di notificare e la notifica per malavolontà;
  • La lavorazione illecita dei dati personali;
  • Il mancato compimento degli obblighi sulla riservatezza e l’applicazione delle misure di sicurezza;
  • Il rifiuto di fornire delle informazioni.

Le sanzioni contravvenzionali si applicano dall’autorità di sorveglianza tramite il personale autorizzato a questo scopo. Il quantum delle multe che si possono applicare, in caso di compimento delle contravvenzioni sopra menzionate, vanno a 500 RON fino a 50.000 RON.

 

OBBLIGHI DEGLI OPERATORI DEI DATI PERSONALI

  Nei sensi della Legge quadro (Legge n. 677/2001), l’operatore dati personali – può essere qualsiasi persona fisica oppure giuridica, di diritto privato oppure di diritto pubblico, compreso le autorità pubbliche, le istituzioni e le loro strutture territoriali, la quale stabilisce lo scopo ed i mezzi di lavorazione dei dati personali oppure che viene in questo modo designata tramite un atto normativo.

Gli operatori hanno i seguenti obblighi:

– notificare l’autorità di sorveglianza per qualsiasi lavorazione oppure insieme di lavorazioni aventi lo stesso scopo oppure degli scopi correlati;

– non avviare la lavorazione dei dati personali prima del ricevimento del numero di registrazione comunicato dall’autorità di sorveglianza;

– non avviare la lavorazione dei dati personali quando l’autorità di sorveglianza ha avvisato l’eseguimento di un previo controllo, nel caso di lavorazioni suscettibili da rischi speciali;

– compilare la notifica su richiesta dell’autorità di sorveglianza;

– riportare il numero di registrazione della notifica, ricevuto dall’autorità di sorveglianza, su ogni atto dove i dati personali sono raccolti, archiviati oppure rivelati;

– comunicare all’autorità di sorveglianza qualsiasi cambiamento che potrebbe influire l’esattezza delle informazioni comprese nella notifica, entro 5 giorni;

– dimostrare il pagamento della tasse di notifica oppure dell’inquadramento in una categoria di persone esentate dal pagamento della tasse, nei sensi della Legge n. 476/2003;

– vegliare sul rispetto delle misure di sicurezza dalle persone autorizzate;

– concludere dei contratti in forma scritta con le persone autorizzate che lavorano dei dati personali nel conto dell’operatore;

– elaborare delle istruzioni sull’assicurare la riservatezza delle lavorazioni per qualsiasi persona che agisce sotto l’autorità dell’operatore oppure della persona autorizzata, compreso per la persona autorizzata;

– applicare le misure tecniche e di organizzazione idonee per la protezione dei dati personali contro la distruzione accidentale oppure illegale, la perdita, la modifica, la rivelazione oppure l’accesso non autorizzato, soprattutto se la lavorazione comporta delle trasmissioni di dati nell’ambito di una rete, ed anche contro qualsiasi forma di lavorazione illegale.

 

DIRITTI DELLE PERSONE INTERESSATE

I diritti spettanti alla persona interessata sono state espressamente previste dal legislatore:

  1. Diritto all’informazione

Nel caso in cui i dati personali sono ottenuti direttamente dalla persona interessata, l’operatore è obbligato a fornirgli almeno le seguenti informazioni:

  1. L’identità dell’operatore e del suo rappresentante, ove il caso;
  2. Lo scopo per il quale si eseguisce la lavorazione dei dati;
  3. Delle informazioni supplementari come: i destinatari oppure le categorie di destinatari dei dati; se il fornimento di tutti i dati richiesti è obbligatorio e le conseguenze del rifiuto di fornirli; l’esistenza dei diritti previsti dalla presente legge per la persona interessata, soprattutto del diritto di accesso, di intervento sui dati e di opposizione, ed anche le condizioni in cui possono essere esercitate;
  4. Qualsiasi altra informazione il quale fornimento è imposto dalla disposizione dell’autorità di sorveglianza, tenendo conto dello specifico della lavorazione.

 

Nel caso in cui i dati non sono ottenuti direttamente dalla persona interessata, l’operatore è obbligato, nel momento della racolta dei dati oppure, qualora si intenda il loro rivelamento verso i terzi, al più tardi fino al momento della prima rivelazione, di fornire alla persona interessata almeno le seguenti informazioni, eccetto il caso in cui la persona interessata possiede già le relative informazioni:

  1. L’identità dell’operatore e del suo rappresentante, ove il caso;
  2. Lo scopo per il quale si eseguisce la lavorazione dei dati;
  3. Delle informazioni supplementari come: le categorie di dati interessati, i destinatari oppure le categorie di destinatari dei dati; l’esistenza dei diritti previsti dalla presente legge per la persona interessata, soprattutto del diritto di accesso, di intervento sui dati e di opposizione, ed anche le condizioni in cui possono essere esercitate;
  4. Qualsiasi altra informazione il quale fornimento è imposto dalla disposizione dell’autorità di sorveglianza, tenendo conto dello specifico della lavorazione.
  5.  
  1. Diritto all’accesso di dati

Qualsiasi persona interessata ha il diritto di ottenere dall’operatore, su richiesta (gratuitamente, per un sollecito all’anno), la conferma del fatto che i suoi dati personali sono oppure non sono lavorati da lui, ed anche le seguenti informazioni:

  1. Informazioni riguardanti gli scopi della lavorazione, le categorie di dati avute in vista ed i destinatari oppure le categorie di destinatari i quali dati sono rivelati;
  2. La comunicazione sotto una forma intelligibile dei dati che costituiscono l’oggetto della lavorazione ed anche di qualsiasi informazione disponibile con riferimento all’origine dei dati;
  3. Informazioni sui principi di funzionamento del meccanismo con il quale si eseguisce qualsiasi lavorazione automatica dei dati che riguardano la relativa persona;
  4. Informazioni sull’esistenza del diritto di intervento sui dati e del diritto di opposizione, ed anche le condizioni in cui possono essere esercitate;
  5. Informazioni sulla possibilità di consultare il registro di evidenza delle lavorazioni dei dati personali, di inoltrare la denuncia verso l’autorità di sorveglianza, ed anche di inoltrarsi al tribunale per attaccare le decisioni dell’operatore, nei sensi delle disposizioni legali.

L’Operatore è obbligato a comunicare le informazioni sollecitate, entro 15 giorni dalla data di rievimento della richiesta. 

 

  1. Diritto di intervento sui dati

Qualsiasi persona interessata ha il diritto di acquisire, gratuitamente, dall’operatore, con una richiesta scritta, datata e firmata:

  1. la rettifica, l’aggiornamento, il bloccaggio oppure la cancellazione dei dati la quale lavorazione non è conforme alla presente legge, soprattutto dei dati incompleti oppure inesatti;
  2. la trasformazione nei dati anonimi dei dati la quale lavorazione non è conforme con la Legge n. 677/2001;
  3. la notifica verso i terzi ai quali sono stati rivelati i dati, se questa notifica non si dimostra impossibile oppure non presuppone uno sforzo disproporzionato rispetto all’interesse legitimo che potrebbe essere pregiudiziato.

L’operatore è obbligato di comunicare le misure prese, ed anche, ove il caso, il nome del terzo al quale gli sono stati rivelati i dati personali riguardanti la persona interessata, entro 15 giorni dalla data del ricevimento della richiesta. 

 

  1. Diritto di opposizione

La persona interessata ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento, con un richiesta elaborata in forma scritta, datata e firmata, per motivi fondati e legittimi legati alla sua situazione particolare, che i dati che la riguardano facciano l’oggetto di una lavorazione, eccetto i casi in cui esistono delle disposizioni legali contrarie. In caso di opposizione giustificata, la lavorazione non può più riguardare i relativi dati.

La persona interessata ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento, gratuitamente e senza nessuna giustificazione, che i dati che la riguardano siano lavorate nello scopo di marketing diretto, in nome dell’operatore oppure di un terzo, non siano rivelati ad alcuni terzi per tale scopo.

L’operatore è obbligato di comunicare alla persona interessata le misure prese, ed anche, ove il caso, il nome del terzo al quale gli sono stati rivelati i dati personali riguardanti la persona interessata, entro 15 giorni dalla data del ricevimento della richiesta. 

 

  1. Il diritto di non essere sottoposto ad una decisione individuale

Qualsiasi persona ha il diritto di chiedere e di ottenere:

  1. il ritiro oppure l’annullamento di qualsiasi decisione producente degli effetti giuridici nei suoi confronti, addottata esclusivamente in base ad una lavorazione di dati personali, eseguita da mezzi automatici, destinata a valutare alcuni aspetti della sua personalità, ed anche la competenza professionale, la credibilità, il suo comportamento oppure altri tali aspetti;
  2. la rivalutazione di qualsiasi altra decisione presa nei suoi confronti, che incide significativamente, se la decisione è stata addottata esclusivamente in base ad una lavorazione di dati che compie le condizioni sopra previste. 

 

  1. Il diritto di indirizzarsi alla giustizia

Fermo restando la possibilità di inoltrarsi tramite denuncia all’autorità di sorveglianza, qualsiasi persona che è stata pregiudiziata in seguito ad una lavorazione di dati personali eseguita illegalmente, si può indirizare al tribunale competente per la riparazione.

Il tribunale competente è quello nella cui circoscrizione ha il domicilio il denunciante. La richiesta di chiamata in giudizio è esente dalla tasse di bollo.

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